Pausa

Mi sto trasformando in colei che scriverebbe su qualunque blog fuorchè il proprio. Comunque oggi ha cessato di piovere, die Sonne scheint im Himmel, e tanto basta. Questo, lo capisco, è un mese di transito. Attendo gli eventi, con paura e speranza. Dovendoci però essere su altri fronti, sia letterari che reali, non posso esserci troppo qui. Mi dispiace di … Continua a leggere

Deformazioni professionali

Gli avvocati vedono tutto in termini di scadenze, gli ingegneri fanno i conti… E gli scrittori? Qualcuno dice che la loro deformazione professionale è la pazzia – ma si confonde con gli psichiatri e gli psicologi (i primi, essendo più seri, sono solitamente molto più pazzi). No, gli scrittori hanno una deformazione molto più pericolosa: sono così abituati a rielaborare il reale che, a volte, … Continua a leggere

Di che cosa parliamo quando parliamo di eleganza

Attendo una mail. DIO MIO come la attendo – al punto che quasi quasi faccio una telefonata per riceverla… E, no, non è una mail d'amore – sono in quella fase in cui si attende la gloria, non l'amore. Del resto il mio fidanzato mi ha inviato stamattina il seguente messaggio: "Tatina, sei il mio sole!" Posso forse chiedere di più? Comunque, … Continua a leggere

A margine

Ho fatto i conti, e sono tragici. In Italia solo il 2,5% dei votanti è compiutamente, primariamente, evidentemente laico. Siamo circa 180.000 su 60 milioni di persone. E ben il 16% (Margherita + UDC) compiutamente, primariamente, evidentemente clericale – e non oso calcolare quante persone siano. Ci sono circostanze (Moretti, come variamente evidenziato da parecchi in questi giorni, non ha … Continua a leggere

Vite parallele

La mia amica C., meglio nota qui come altrove come "La più amata dagli italiani", mi chiama alle 8,30 del mattino (normalmente decapito chiunque mi chiami prima delle dieci – ma il suo caso è diverso, perchè la piccina ha una vita tremenda ed ancora grazie se riesce a parlarmi in quell'orario) e mi dice, a mezzo di altre 2000 … Continua a leggere

Pazzolandia estrema

In ragione di dinamiche mattoidi e giochi di potere imprevedibili, sono qui che mi chiedo in che razza di pasticcio sono finita. Ma (posso scriverlo?) l'attuale casino, che normalmente mi butterebbe nel noto stato lexotan, non mi interessa affatto. Navigo felice verso il completamento dell'editing del mio romanzo. Ottengo buone notizie su certe mie private e complicate faccende immobili come acque … Continua a leggere

Letture

Combinare "Petrolio" con "L'uomo autografo" di Zadie Smith non è stata forse la migliore delle idee, considerato anche il mio rapporto conflittuale con Pasolini. Da un lato, c'è un romanzo monstrum, geniale nella struttura-pastiche, ma noiosissimo e datatissimo quanto allo stile lento, ponderato, e all'intensa politicizzazione e oserei dire con orrendo neologismo sessualizzazione di tutto (non c'è un solo personaggio … Continua a leggere